Meno sprechi, più valore: trasformare il food waste in opportunità per hotel e ristoranti

Donnerstag, 18. Juni 2026

Giornata della Gastronomia Sostenibile

Meno sprechi, più valore: trasformare il food waste in opportunità per hotel e ristoranti



Oggi celebriamo la Giornata della Gastronomia Sostenibile. Parlare di gastronomia sostenibile significa valorizzare il territorio, rispettare la stagionalità, ridurre gli sprechi e promuovere filiere che generano valore per comunità, produttori e consumatori.

Un approccio che oggi rappresenta una delle sfide più importanti per il mondo dell’ospitalità e della ristorazione, chiamato a coniugare qualità, innovazione e responsabilità.

A Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza crediamo che il futuro del settore passi anche da qui: dalla capacità di trasformare ogni esperienza gastronomica in un'opportunità per raccontare il territorio e costruire un modello di accoglienza più consapevole e sostenibile.


Il costo dello spreco nelle strutture ricettive

Ogni anno in Italia milioni di pasti finiscono nella spazzatura. Per chi lavora nel settore dell’ospitalità, però, questo spreco può trasformarsi in un’opportunità concreta: ridurre i costi, ottimizzare le risorse e rafforzare la reputazione dell’azienda. Secondo il Cross Country Report 2025 di Waste Watcher International, ogni italiano getta in media oltre mezzo chilo di cibo a settimana, più di quanto accade in Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi.

Quello che appare come un problema ambientale e sociale può quindi diventare una leva strategica per hotel e ristoranti: sprechi e inefficienze incidono infatti direttamente sui margini e sul valore del servizio offerto.


Per le strutture ricettive e alberghiere, il cibo non utilizzato si traduce in costi concreti: una parte significativa di ciò che viene acquistato e preparato finisce infatti per essere sprecata, con conseguenze dirette sul bilancio e sull’organizzazione delle cucine. Ridurre questi sprechi non significa solo contenere le spese per le materie prime e per lo smaltimento dei rifiuti, ma anche rafforzare l’immagine dell’azienda, sempre più valutata dai clienti anche sulla base della sostenibilità delle pratiche adottate.

In un contesto in cui gli ospiti sono sempre più attenti all’impatto ambientale delle proprie scelte, la capacità di gestire le risorse in modo responsabile può diventare un elemento distintivo e un vero vantaggio competitivo.

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Strategie per trasformare lo spreco in valore 

Molte realtà hanno già iniziato a investire in strategie per ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse. Una pianificazione accurata degli acquisti e l’analisi dei consumi degli ospiti permettono di limitare gli eccessi, mentre la formazione del personale favorisce   una gestione più efficiente di porzioni e ingredienti. Ripensare i menù per minimizzare gli scarti e introdurre tecnologie per monitorare il food waste consente di individuare rapidamente i punti critici e le soluzioni più efficaci.

Inoltre, l’eccedenza alimentare può essere donata a enti benefici, trasformando un potenziale spreco in un gesto di responsabilità sociale.


Ogni piatto salvato è un’opportunità

In un settore dove efficienza e sostenibilità diventano elementi distintivi, la capacità di trasformare il cibo non consumato in risorsa porta benefici economici e reputazionali. È un modo concreto per innovare, crescere e posizionarsi come realtà attenta all’ambiente e al territorio.


Food for Good: l’impegno di Riva del Garda Fierecongressi

In tema di riduzione degli sprechi alimentari negli eventi, dal 2016 Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, aderisce al progetto solidale Food for Good, promosso da Federcongressi&eventi con Banco Alimentare ed Equoevento. L’iniziativa permette di recuperare le eccedenze alimentari di fiere, congressi ed eventi per destinarle agli enti caritatevoli del territorio.

Grazie alla collaborazione con Summertrade e Trentino Catering, nel 2025 tra Centro Congressi e Quartiere Fieristico di Riva del Garda sono stati raccolti e donati 718 kg di cibo, sostenendo persone e famiglie in difficoltà.

Il progetto Food for Good non solo contribuisce alla riduzione dello spreco alimentare nella meeting industry, ma è oggi riconosciuto anche a livello europeo come best practice nella Piattaforma UE sulle perdite e gli sprechi alimentari, nell’ambito del Piano d’azione per l’economia circolare della Commissione Europea.