Tendenze 2026: la rivoluzione del bere consapevole Zero e low alcohol, kombucha e fermentati al centro del cambiamento

Friday, April 3, 2026

Il mondo del bere sta cambiando profondamente. Sempre più consumatori, in particolare i giovani adulti e i Millennial, scelgono un approccio orientato sulla qualità, privilegiando drink a bassa gradazione alcolica, analcolici premium e bevande funzionali come kombucha e fermentati artigianali. Non si tratta semplicemente di una diminuzione dei consumi, ma di una vera trasformazione culturale: l’alcol non è più necessariamente protagonista della socialità, ma diventa un elemento opzionale, da affiancare o alternare a proposte analcoliche. La tendenza si riflette anche in nuove abitudini di consumo, come lo “zebra striping”, ovvero l’alternanza tra drink alcolici e analcolici, che testimonia una crescente attenzione verso un piacere del bere più equilibrato, consapevole e senza eccessi.


Zero e low alcohol: non solo sostituti

Secondo una recente ricerca della società di market intelligence Circana, relativa al periodo novembre-dicembre 2025, circa il 42% degli italiani si definisce un consumatore occasionale, riservando il consumo di alcolici ai momenti speciali e privilegiando esperienze responsabili e di qualità. In questo contesto, il mercato europeo dei prodotti no e low alcohol ha raggiunto un valore di circa 1,7 miliardi di euro, registrando una crescita a doppia cifra rispetto agli anni precedenti. Anche i prodotti a bassa gradazione stanno mostrando aumenti significativi, a conferma che non si tratta di una tendenza passeggera, ma di un fenomeno strutturale destinato a consolidarsi. Parallelamente, l’offerta si è evoluta profondamente: le proposte zero e low alcohol non sono più semplici alternative agli alcolici tradizionali, ma bevande con una propria identità. Aromi botanici, infusioni e combinazioni complesse, danno vita a drink pensati per essere degustati e abbinati a menu gourmet, capaci di trovare spazio anche in contesti di ristorazione di alto livello.


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Fermentati e kombucha: funzionalità e gusto

Allo stesso tempo, cresce l’interesse per le bevande fermentate, dal kombucha al kefir fino ad altre preparazioni artigianali, capaci di coniugare gusto, storia e una percezione di benessere. Il kombucha, in particolare, sta progressivamente superando il ruolo di semplice alternativa analcolica per affermarsi come ingrediente creativo e versatile nei menu, da servire da solo o come base per cocktail innovativi, sia analcolici che a bassa gradazione. La combinazione di funzionalità, potenziali benefici per la salute e complessità aromatica rende queste bevande interessanti per gli operatori dell’ospitalità che desiderano proporre esperienze di consumo originali e curate nei dettagli.


Opportunità per il settore horeca

Per il settore Horeca, queste tendenze rappresentano nuove e importanti opportunità di business. I drink zero e low alcohol permettono di arricchire l’offerta con proposte premium e inclusive, aumentando la marginalità e rispondendo al contempo alle esigenze di una clientela attenta alla salute e alla moderazione. Le bevande fermentate, inoltre intercettano la crescente domanda di prodotti legati al benessere e portano con sé un forte valore narrativo, fatto di territori, tradizioni e metodi artigianali. Questo consente agli operatori di personalizzare l’esperienza di consumo e di accrescere il valore percepito dagli ospiti. In questo scenario, la mixology consapevole, gli analcolici premium e i fermentati si affermano come strumenti strategici per differenziarsi e conquistare una clientela sempre più informata ed esigente.


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Verso una nuova esperienza di ospitalità 

Nel 2026, la cultura del bere evolve verso un approccio più maturo, basato sull’equilibrio tra piacere e consapevolezza, sulla qualità sensoriale e sull’attenzione al benessere. Zero e low alcohol, kombucha e bevande fermentate non rappresentano più semplici tendenze, ma diventano elementi sempre più centrali per creare un’esperienza di ospitalità moderna, innovativa e memorabile.


In questo contesto, Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, offre ai professionisti della ristorazione e dell’ospitalità l’opportunità di scoprire un’ampia gamma di prodotti e soluzioni per ripensare il proprio business in linea con le nuove modalità e occasioni di consumo. All’interno dell’area RPM – Riva Pianeta Mixology non mancano momenti di confronto, approfondimento e formazione con barman e talentuosi mixologist, per aggiornarsi e trarre ispirazione dalle tendenze più innovative del settore.