Lunedì 10 Ottobre 2022
  BEVERAGE 

Enoturismo, tra sostenibilità e territorio: tutti nuovi trend del mondo del vino.

Per la prima volta in Italia il gotha del turismo del vino.


Enoturismo, l’incontro tra prodotto e accoglienza che unisce il mondo della ristorazione e dell’ospitalità. L’Italia si conferma meta privilegiata dove percorsi alla scoperta dei sapori del territorio si fondono con esperienze che ormai superano il vino e le cantine e toccano tutto il settore Ho.Re.Ca., dai produttori di birra artigianale ai musei del gusto e tante altre attività legate al territorio.


I dati del settore

Resiliente alla prova del Covid e sempre più interessante anche per chi arriva dall’estero, il turismo enogastronomico italiano attrae 14 milioni di persone ogni anno e costituisce un settore che, da solo, vale 2.5 miliardi di euro l’anno, secondo i dati del XVII Rapporto sul Turismo del Vino in Italia redatto dall’Associazione Nazionale Città del Vino nel 2021. Un mercato su cui puntare: la spesa media degli ospiti di questo settore si attesta sugli 85 euro per una giornata senza pernottamento e sui 160 euro con notte inclusa. Il settore, inoltre, beneficia di fondi per il suo sviluppo sia a livello nazionale che regionale. Attenzione però, le normative sono particolarmente stringenti sia sulle denominazioni di origine che sulle regole per l’accoglienza. Ne abbiamo parlato anche qui: https://hospitalityriva.it/it/dettaglio-news/182. 


Il Sesto Forum Mondiale dell’Enoturismo ad Alba

Per la prima volta in Italia, il Forum Mondiale dell’Enoturismo quest’anno ha fatto tappa ad Alba, in Piemonte dal 19 al 21 settembre, dove ha riunito i protagonisti internazionali dell’enoturismo. A fare da sfondo alla manifestazione sono state le colline delle Langhe, Roero e Monferrato, uno dei patrimoni mondiali dell’Unesco, dove storia, cultura, tradizione e rispetto del territorio si uniscono ad un patrimonio enologico unico al mondo. 

I temi affrontati durante la manifestazione sono solo il punto di partenza dal quale Istituzioni e operatori svilupperanno in maniera sostenibile e innovativa il settore in Italia.  

Il forum è stato l’occasione, infatti, per discutere delle opportunità che il settore ha da offrire all’Italia e al mondo, sottolineando soprattutto l’importanza del legame tra enoturismo, sostenibilità, creatività e innovazione. “Enoturismo è visitare  un territorio e udirne il racconto accompagnati dal nettare prodotto dal territorio, il vino. Quindi c’è un potenziale enorme sia di autenticità che di sostenibilità”, sono state queste le parole di Alessandra Priante, direttore Europa dello UNWTO  - l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo a livello globale – all’apertura del Forum. Nel servizio di Sky un sunto delle tre giornate: VIDEO

Il termine sostenibilità non deve rimandare esclusivamente all’ambientale, ma anche al benessere degli abitanti e del territorio stesso, sottolinea Carlo Petrini, fondatore di Slow Food: “Non si possono valutare solo i parametri quantitativi dei turisti in arrivo ogni anno, deve essere considerata la qualità”.


Enoturismo: dove e cosa preferiscono gli appassionati

Sono circa 25 mila le cantine aperte al pubblico meta principale del “turismo lento”. Tra edifici storici, arte e design, sempre più turisti da tutto il mondo scelgono di trascorrere del tempo nelle cantine italiane per un’esperienza immersiva, “live like a local”, come confermato da Roberta Garibaldi, CEO di Enit, durante il Forum di Alba.

Esperienza, è, infatti la parola chiave per gli enoturisti. Il “Report Enoturismo e vendite direct to consumer 2022” ha raccolto la classifica delle 10 attività più richieste da parte di appassionati e visitatori delle cantine italiane.

Gli ospiti ricercano soprattutto un soggiorno “nature bathing”, immerso nella natura e all’aria aperta tra vigne e punti panoramici dove poter degustare vino accompagnato dai prodotti del territorio: nascono così i pic-nic in vigna, l’esperienza della vendemmia o della potatura, senza dimenticarsi del benessere con corsi di yoga e pilates. I viaggiatori richiedono sempre più di essere protagonisti attivi, coinvolti emotivamente e in armonia con sé stessi, l'azienda e l'ambiente. Così, diventare ambasciatori del proprio territorio e delle tradizioni è un compito fondamentale per gli operatori vinicoli. Un trend in linea con il boom di richieste per il turismo outdoor di cui vi abbiamo parlato anche qui.

E se la vigna portasse la natura in città? Non solo lunghe distese di filari che caratterizzano il territorio italiano in paesaggi da sogno ma anche vigne che nascono in città, esempio di rigenerazione sia sul piano del turismo che su quello della qualità della vita per chi le abita. È il progetto presentato al Forum Mondiale dell’Enoturismo da UrbanVineyards Association, la rete mondiale delle Vigne Urbane che si propone di tutelare un patrimonio che non è solo enologico ma anche culturale, artistico e storico, italiano ed internazionale. Ne sono esempi virtuosi, tra le altre, la Vigna della Regina di Torino, la Vigna del Gallo di Palermo e il Clos de Montmartre di Parigi.

Il turismo enogastronomico sa essere anche accessibile e mette d’accordo le famiglie: l’accoglienza, o wine hospitality, in tutte le sue forme è il nuovo impegno delle aziende vitivinicole, dalle più piccole alle più strutturate. L’Associazione Nazionale Città del Vino nel 2017 ha avviato un progetto per avvicinare le famiglie con bambini al turismo del vino. È nato così “Lo Gnomo delle Vigne”, personaggio di fantasia disegnato da Sandro Dossi, celebre disegnatore Disney, e animato dal noto regista in 3d Franco Gengotti. A seguire sono state individuate una serie di cantine “Kids Friendly” che offrono l’opportunità ai più piccoli di essere impegnati in attività ludico-didattiche sulla cultura del vino mentre i genitori visitano l’azienda e degustano i vini.
Sull’accessibilità tanto è stato fatto ma molto rimane da fare, ne abbiamo parlato qui.


Appuntamento a Hospitality 2023 con #Winescape

Il turismo del vino troverà ampio spazio nell’area speciale Winescape della 47esima edizione di Hospitality, dal 6 al 9 febbraio 2023 a Riva del Garda. L’area ospiterà produttori, operatori e professionisti dell’enoturismo tra degustazioni, nuovi trend e occasioni di business matching tra il mondo vitivinicolo e gli imprenditori e i professionisti dell’ospitalità e della ristorazione.